Revò è il centro culturale della
Terza Spondae si estende tra le incisioni del Pescara e della Novella. Lungo i pendii che scendono verso il lago si coltivano le viti, che producono una specialità della zona,
il Groppello. Il paese è di origine romana, come testimoniano le epigrafi e gli altri oggetti archeologici ritrovati. Revò vanta l’acquedotto irriguo più antico della Valle, è stato infatti costruito nel 1778 ed è alimentato dalle acque del Pescara. L’importanza passata del borgo era dovuta alle strade: da ricordare, oltre a quella romana, quella detta “dei Regai”, che veniva da Dermulo attraversando il bacino della Novella,sommersa dal bacino idroelettrico di Santa Giustina.La disposizione urbanistica di Revò ha mantenuto le caratteristiche che aveva in origine, nonostante l’evoluzione dell’edilizia moderna.La parte alta del paese è detta “Colomel” ed è formata da case ammassate attraversate da androni; la parte bassa è chiamata “Frona”: la parte mediana “Piazza”,in cui sorgono delle belle residenze cinque-secentesche costruite secondo uno stile particolare detto “d’Oltradige Atesino”. Da ricordare la
parrocchiale di S.Stefano, che si eleva maestosa in posizione decentrata rispetto al paese,fu menzionata nel 1128 e riedificata agli inizi del XVI secolo.